Lettera da Luigi Basiletti a Paolo Tosio

Mittente:

Luigi Basiletti

Destinatario:

Paolo Tosio

Data:

2 Ottobre 1819

Da Luigi Basiletti a Paolo Tosio
Roma [1], 2 ottobre 1819

 

Carissimo amico
Roma 2 ottobre 1819
Ne due ordinari trascorsi ho ricevuto una lettera della contessa Paolina ed unitamente una vostra ed altra pure dei 19 trascorso. Spero che avrete ricevuta una mia in cui vi diceva che oltre il busto della Saffo vi è pure quello di Eleonora d’Este, e come sarebbe preferibile la Eleonora, tanto per la grazia che per lo vero stile dele opere di Canova, e come volendo potete acquistarle tutte due, e non volendo sciegliere quella che bramate.
Esse sono intieramente finite onde ad un vostro cenno io posso farne la spedizione.
In adempimento della commissione che mi date di sapervi indicare qualche cosa in gemme di belle arti che vi fosse vendibile qui in Roma, io ho posto li occhi sopra un belissimo quadro di paesaggio con figure e animali del celebre messieur Voogd [2] fiammingo, che presentemente ferma l’ammirazione delli artisti ed amatori. Questo belissimo lavoro puo solamente gareggiare co quadri antichi, ma con pochi, poiché si può dire che la natura è vinta ed obbligata in una tela. Rappresenta esso una veduta della campagna di Roma in cui vedensi de tori [e delle] vaccine, e il quadro è grande come il mio dell’Andromaca [3]. Esso è già comesso per un altro, ma stante l’amicizia che l’autore mi dona, è disposto a cederlo, ed il suo prezzo è di luigi novanta.
Paolino vi prego a non lasciarvi scappare questa occasione, io sono sicurissimo che questa opera vi sarà di molto genio, /1v/ formerà uno de maggiori ornamenti della vostra casa e di Brescia ed a me sarà di eccitamento a continuare a fare meglio che possa nell’arte mia e non addormentarmi. Tutto quello che ora vi ho detto non è niente per far valere il merito di questa opera. Vi prego però a darmi sollecita risposta in questo particolare. Per vostra regola il corso ordinario che ci vuole a venire la lettera da Brescia a Roma è di 10 giorni e sopra le lettere stesse ci è impresso il giorno della partenza e dell’arrivo delle medesime.
Sono già alcuni giorni che ho terminato li altri lavori che mi era proposto di eseguire, ed ora ho già dato mano alli studi per il vostro quadro [4].
Spero che il fratello Antonio avrà eseguito l’incombenza che gli ho data in quanto alle 20 sovrane.
Sto in aspettazione di vostre lettere per la commissione di Canova.
Ho inteso dalla contessa Cigola [5] e da Paolino Brognoli gli belli acquisti di quadri che avete fatto a Milano, ma come potrò fare io povero pittore moderno al cospetto di così belle opere? Basta, il vostro amore per le belle arti e per gli artisti mi è di conforto.
/2r/ Vi prego di riverirmi tanto la contessa e di ringraziarla delle sue gentilissime lettere, così pure di dire la stessa cosa alla contessa Cigola ed ancora salutatemi tutti gli amici che si ricordano di me ed intanto con tutta fretta mi raffermo vostro affezionatissimo, obbligatissimo amico
Luigi Basiletti
Il pittore Voogd è tenuto per il primo pittore vivente nel suo genere di pittura.
/2v/ All’ornatissimo signore il signor conte Paolo Tosi, Brescia..

 


 

[1] AAT, busta 54, fascicolo 1
[2] Hendrik Voogd (cfr. in particolare lettera del 16 maggio 1821, n. 172)
[3] Enea incontra Andromaca a Butrinto
[4] Niobe
[5] Lucrezia Soncini, moglie del conte Alessandro Cigola