Lettera da Enrico Scuri a Commissaria Carrara

Mittente:

Enrico Scuri

Destinatario:

Commissaria Carrara

Data:

20 Dicembre 1848

Da Enrico Scuri a Commissaria Carrara

20 Dicembre 1848

 

Bergamo, Accademia Carrara, busta 61, fascicolo

Alla Nobile e Benemerita Commissaria Carrara

Bergamo

N. 126.

 

Commis. Carrara in Bergamo

Oggetto

Il Professore Sig. Enrico Scuri presenta i biglietti d’ingresso alla sua scuola degli allievi che hanno frequentato la medesima nello scorso anno scolastico, colle proprie osservazioni che subordina a questa Commissaria

 

Protocollato li 20. Xbre 1848

Nobile Benemerita Commissaria.

Ho l’onore di rimettere a codesta Nob.le Commissaria i biglietti d’ingresso degli allievi dell’anno scolastico scaduto, distinti in tre categorie: quelli che già si sono presentati, quelli che credo definitivamente assentati, e quelli che non si sono presentati, ma pei quali ardisco implorare una benevola indulgenza, mentre ritengo che, almeno in parte suppongano non incominciarsi la scuola che nel prossimo Gennaio. Son questi di diversa provincia e non si poterono prevenire in tempo, non avendo un sicuro indirizzo. Dei trè allievi nuovi che intervennero in quest’anno, il Nicolini per verità sembrami per ora assai disattento e che poco siavi a sperare. Ma bramerei ritenerlo a prova anche per un semestre, dal che venni pur pregato dal padre suo, onde indagare se dipenda dalla troppa giovine età, e naturale vivezza, ovvero se sia assoluta mancanza di attitudine. Giovinetto è pure il Davogli, ma questi invece mi darebbe qualche lusinga di riuscita.

Del sig. Ferrari di Soresina poi mi permetto di presentare li suoi trè primi saggi eseguiti in soli sette giorni, senza la minima mia correzione. Non arrivò detto in Bergamo che la fine della scorsa settimana, e questo ritardo fù per la tema di non essere accettato. L’ardore ch’egli dimostra per lo studio mi fa presagire assai bene, e soltanto mi mette in apprensione la sua scarsa salute. Ardisco lusingarmi che la Nobile Commissaria vorrà concedergli l’ingresso, almeno per un semestre di prova, molto più che essendo figlio unico, non può far parte della militar coscrizione.

Il giovine Sertorio Giovanni, pure di Soresina, era stato da mè esortato a rivolgersi a qualche altra accademia per motivi miei particolari di lagnanza che ebbi seco lui, indipendentemente dallo studio, ed è per ciò che ancora non si è presentato. Ma ora mi scrisse facendomi le sue vivissime scuse, e pregandomi di volergli intercedere l’ingresso, presso codesta Nob.le Commissaria. Dal canto mio, unisco alle sue le mie preghiere abbandonando ogni risentimento.

Mi è grato l’incontro per rallegrarmi col più profondo ossequio di codesta Nobile e Benemerita Commissaria

Accad.a Carrara li 14. 10bre. 1848

Umil.mo div.mo obbl.mo servo

Enrico Scuri

P.S. del 15. 10bre. 1848

Gli Alunni della categoria che non si erano ancora presentati, ma che supponevo venissero nel prossimo anno nuovo, sono invece arrivati questa mattina, meno, il Biavo, od il Bergamaschi, il quale però mi fece pregare di levargli il proprio biglietto, mentre, per urgenti motivi non potrà venire che entro qualche giorno.